viernes, 14 de diciembre de 2007

UCCELLI DI ROVO e LA MANIA DEI CALENDARI

Qualcuno si ricorda il film "Uccelli di Rovo"?.,,,a me questo ragazzo mi ha fatto ricordare quel film, tanto umano come provocativo.
Questo e' uno dei preti fotografati da Piero Pazzi per il Calendario Romano 2008. Quello che mi chiedo e' che alle ragazze di Ryan Air hanno gridado allo scandalo per essere state ritratte in bikini (anche loro hanno realizzato il loro calendario) e poi questo prete puo' sfoggiare la sua sensualita' senza che nessuna donna possa nemmeno dire: "se te becco, ti strappo la sottanaaaa!!!".

Ma insomma, basta con tutta questa morale...e che trionfi invece una Etica Universale (che risiede nel cuore e nella coscienza degli esseri umani)! e abbasso i dogma...

A proposito, a chi fosse interessato/a, il Calendario e' in vendita per internet al modico prezzo di 10euro.

jueves, 13 de diciembre de 2007

Que es el amor?

Que sabiduria niñezca!!

Esta fue una investigación muy seria, hecha por profesionales de la educación y psicología, con un grupo de niños de 4 a 8 años

Respuestas:
“AMOR ES CUANDO ALGUIEN TE INCOMODA, Y TÚ, AUNQUE ESTÁS MUY ENOJADO, NO GRITAS, PORQUE SABES QUE HIERES SUS SENTIMIENTOS”
MATEOS, 6 AÑOS

“CUANDO MI ABUELA SE ENFERMÓ DE ARTRITIS, ELLA NO SE PODÍA AGACHAR PARA PINTARSE LAS UÑAS DE LOS PIES, MI ABUELO, DESDE ENTONCES, PINTA LAS UÑAS DE ELLA AUNQUE ÉL TAMBIÉN TIENE ARTRITIS”
REBECA, 8 AÑOS
“AMOR ES CUANDO UNA NIÑA SE COLOCA PERFUME Y EL NIÑO SE COLOCA LOCIÓN PARA DESPUÉS DE AFEITARSE, ELLOS SALEN JUNTOS Y SE HUELEN”
CARLITOS, 5 ANOS

“YO SE QUE MI HERMANA MAYOR ME AMA. PORQUE ELLA ME DIO TODAS SUS ROPAS VIEJAS Y TUVO QUE SALIR A COMPRAR ROPAS NUEVAS”
LORENA, 4 AÑOS

“AMOR ES COMO UNA VIEJITA Y UN VIEJITO QUE SON MUY AMIGOS TODAVÍA, AUNQUE SE CONOCEN HACE MUCHO TIEMPO”
TOMASITO, 6 ANOS

“CUANDO ALGUIEN TE AMA, LA FORMA DE DECIR TU NOMBRE ES DIFERENTE”
PATRICIO, 4 AÑOS

"AMOR ES CUANDO TÚ SALES A COMER Y OFRECES TUS PAPAS FRITAS, SIN ESPERAR QUE LA OTRA PERSONA TE OFREZCA LAS PAPAS FRITAS DE ELLA”
CRISTINITA, 6 AÑOS

“SI TÚ QUIERES APRENDER A AMAR MEJOR, DEBES COMENZAR CON UN AMIGO QUE A TI NO TE GUSTE”
MAGGIE, 6 AÑOS.

“CUANDO TÚ HABLAS CON ALGUIEN DE TI, SOBRE ALGUNA COSA MALA, AUNQUE SIENTAS MIEDO DE QUE ESTA PERSONA NO TE AME MÁS POR ESTE MOTIVO, AHÍ TÚ TE SORPRENDES, YA QUE NO SOLAMENTE TE CONTINUA AMANDO, COMO AHORA SI NO QUE TE AMA TODAVÍA MÁS”
QUENITA, 7 AÑOS

AMOR ES CUANDO LA MAMÁ VE AL PAPÁ HEDIONDO Y DE MAL OLOR Y DICE QUE EL ES MAS BONITO QUE ROBERT REDFORD”
CRISTINA, 8 AÑOS (que sinceridad...)

“DURANTE MI PRESENTACIÓN DE PIANO, YO VÍ A MI PAPÁ EN LA PLATEA LEVANTANDO SU MANO Y SONRIENDO. ERA LA ÚNICA PERSONA HACIENDO ESTO, Y YO NO SENTIA MIEDO”
MARCELA, 8 AÑOS

“AMOR ES CUANDO TU LE DICES A UN CHICO QUE ÉL ESTÁ VISTIENDO UMA CAMISA LINDA Y ÉL SE LA PONE TODOS LOS DIAS”
NOELIA, 7 AÑOS

“NO DEBERÍAMOS DECIR TE AMO SINO CUANDO REALMENTE LO SENTIMOS, Y SI LO SENTIMOS, DEBERÍAMOS DECIRLO MUCHAS VECES. LAS PERSONAS SE OLVIDAN DE DECIRLO”
JESSICA, 8 AÑOS

“AMOR ES ABRAZARSE Y BESARSE, AMOR ES DECIR NO”
PATY, 8 AÑOS

“AMOR ES CUANDO TU PERRO TE LAMBE LA CARA, AUNQUE TÚ LO DEJAS SOLO EL DÍA ENTERO.
ANITA, 4 AÑOS

“CUANDO TÚ AMAS A ALGUIEN, SUS OJOS SUBEN Y BAJAN Y PEQUEÑAS ESTRELLITAS SALEN DE TI”
KARINA, 7 AÑOS

SI TRATTAVA D'AMORE

Della bellissima voce profonda e beffarda di Paolo Conte



"C'era tra noi un gioco d'azzardo

ma niente ormai nel lungo sguardo

spiega qualcosa, forse soltanto

certe parole sembrano pianto

sono salate, sanno di mare

chissa' tra noi si trattava d'amore



Ma non parlo di te, io parlo d'altro

il gioco era mio, lucido e scaltro,

io parlo di me, di me che ho goduto,

di me che ho amato

e ho perduto

e trovo niente da dire o da fare

pero' tra noi si trattava d'amore



C'era tra noi un gioco d'azzardo

un gioco di vita duro e bugiardo

perche' volersi e desiderarsi

facendo finta di essersi persi

adesso e' tardi e dico soltanto

che si trattava d'amore, e non sai quanto"

Detalles arquitetònicos



Frente a la progresiva y rapida matanza da parte de los hombres de la pobre Tierra, mejor distraerse con detalles arquitetónicos (cualquier coincidencia con la realidad es pura casualidad!:-)

L'arte salva il mondo...sempre!

LA TERRA E' STANCA DEGLI ESSERI UMANI E GIUSTAMENTE CI FARA' FUORI TUTTI!

Apro il giornale stamattina e la notizia in prima pagina:
SIN GLACIARES EN 2013!.

Cioe', nel giro di circa 5 anni si moltiplicheranno i disastri naturali e la terra caccera' a forza di uragani, inondazioni, siccita' in altre zone del mondo, questo piccolo uomo presuntuoso che e' diventato l'essere umano: siamo presuntuosi, arroganti, egoisti e che la terra stia davvero per farci fuori tutti, e' gia' dato per scontato. Leggevo giusto ieri che Socrate affermo' di usare il conoscimento per il nostro bene. Pero' ci sono tanti uomini che Socrate continuano ad ammazzarlo...


La vita continuera', pero' senza l'uomo, perche' dalla conoscenza, non abbiamo imparato una cosa fondamentale: che siamo ospiti su questa terra, non padroni!!!

miércoles, 12 de diciembre de 2007

E adesso che faccio?

E quindi? adesso che faccio?...

vivo ai margini delle decisioni e quando le devo prendere prolungo il momento come fosse inopportuno. quando gia' non decidi, la vita decide per te e quando gia' il momento per non decidere e' passato, eccola, quella domanda: "e adesso che faccio?". quindi si suppone che non avevo scelto, mi sono fatta scegliere dal non scegliere...e cosi' passano i giorni, i momenti, le occasioni. E quando non scelgo, o faccio finta di non scegliere, resto in questo stato di vuota attesa. Cosi' si sentira' un carcerato in cella? in attesa di uscire? pero' vediamo bene...mi diceva un amico saggio che quando ti senti che la vita non va come tu desideri occorre chiedersi "ma qual'e' il problema?" e cosi' ridimensionare le aspettative e sdrammatizzare la realta'...perche' molto spesso un problema reale non c'e', e allora bisogna inventarselo, chissa'?!.

L'unica scelta sbagliata in realta' e' quella di far finta che noi non scegliamo. Che le cose accadono perche' devono accadere. per il momento, resta quella domanda: "e adesso, che faccio??"

LA MIA FACCIA INTERIORE


Quando la realta' non va come avevo immaginato...

miércoles, 5 de diciembre de 2007

L'idea distorta dell'Amore

È diffusa la micidiale idea che l'amore vada dimostrato rinunciando a se stessi.
Evidentemente non è un caso che si dica "Ti amo da morire". È la via più facile: ché impoverire se stessi è probabilmente molto più semplice che arricchire l’altro. Io credo che si dovrebbe dire "Ti amo da vivere". Ché, se ami, non è vita quella che ti scorre nelle vene?

viernes, 30 de noviembre de 2007

PARA NO PERDER TIEMPO!!

POEMA “INSTANTES”

de Jose Luis Borges

Si pudiera vivir nuevamente mi vida.En la próxima trataría de cometer más errores.No intentaría ser tan perfecto, me relajaría más. Sería más tonto de lo que he sido, de hecho tomaría muy pocas cosas con seriedad. Sería menos higiénico.

Correría más riesgos, haría más viajes, contemplaría más atardeceres, subiría más montañas, nadaría más ríos.

Iría a más lugares adonde nunca he ido, comería más helados y menos habas, tendría más problemas reales y menos imaginarios.

Yo fui una de esas personas que vivió sensata y prolíficamente cada minuto de su vida; claro que tuve momentos de alegría.

Pero si pudiera volver atrás trataría de tener solamente buenos momentos.Por si no lo saben, de eso está hecha la vida, sólo de momentos; no te pierdas el ahora.

Yo era uno de esos que nunca iban a ninguna parte sin termómetro, una bolsa de agua caliente, un paraguas y un paracaídas.

Si pudiera volver a vivir, viajaría más liviano. Si pudiera volver a vivir comenzaría a andar descalzo a principios de la primavera y seguiría así hasta concluir el otoño.

Daría más vueltas en calesita, contemplaría más amaneceres y jugaría con más niños, si tuviera otra vez la vida por delante.

Pero ya tengo 85 años y sé que me estoy muriendo.

jueves, 29 de noviembre de 2007

AH, ROMA!!!!!

Ah, Roma!!
Che nostalgia di te senza i romani, i preti, i politici, i turisti, le macchine, gli insulti, gli inganni, le lamentele.
Che nostalgia dei tramonti che ti sorprendono sui ponti, quando anche i romani, i preti, i politici e i turisti, diventano improvvisamente belli, tutto colora di rosa e arancio e per una mezz'ora la citta' sembra incantata.
Ah, Roma!!!
Che nostalgia di me e dei pezzi di me in quasi ogni angolo della citta', quando avida di dimenticare, mi perdevo dovunque ci fosse storia, ovunque.
Ah, Roma!!
Viverti e' una sfida al buon senso, un amore per il passato e una pazienza infinita perche' Roma non si muove, questo sembra essere il suo destino.
Ah, Roma!!!
Quanto ti ho amato nelle notti che respiravano di assenze, nelle domeniche mattine mentre il caos dormiva, nei sanpietrini lavati dalla pioggia, nelle botteghe di artigiani che esistono solo in questa citta', nei mercati pieni di canti e di insulti, nei muri scrostati e salvati al restauro.
Da lontano, posso viverti. Un giorno chissa' tornero' a viverti e a ritrovare quella magia di rosa e arancio, camminando sul ponte Sisto.
Per ora, per poterti amare, devo restarti lontano.
Ah, Roma!!!

COME ESSERE FELICI AL 7.5HZ

COME LUI/LEI
Dal punto di vista della fisica

Il premio nobel giapponese prof. Tonegawa parlando del cuore umano si é chiesto: “in quale parte del nostro corpo lavora il cuore?”. Detto così, viene spontaneo mettere la mano sul petto. E invece dovremmo sul nostro cervello. Fino ad ora il cuore umano è stato trattato nel campo della filosofia.

Dunque, più la scienza è progredita, più è emerso che il nostro cuore funziona nel nostro cervello. Il prof. Tonegawa ha spiegato questo concetto attraverso l'esempio di un neonato. Supponiamo che la sua famiglia sia composta di un giapponese, un americano, un cinese, un francese, un tedesco, un coreano. Ogni giorno sente parlare in sei lingue differenti. Quale lingua parlerá da grande? La risposta è: parlerà tutte e sei le lingue. Ci sono giá stati degli esperimenti di questo genere. Ciò significa che un neonato possiede un cervello straordinario. Come può essere possibile? Il sig. Tonegawa dice che ciò dipende dal fatto che l'attivitá cerebrale di un neonato è diversa da quella di un adulto. Quale é la differenza? Sembra che le onde cerebrali siano diverse.

Come sapete, il nostro corpo è composto di cellule, e più precisamente da circa 70 bilioni di cellule. Tutte le parti del corpo - dai capelli fino alle unghie dei piedi – sono composte da queste cellule, che a loro volta sono costituite da molecole: le molecole sono composte da atomi e gli atomi sono costituiti da particelle elemetari. Queste sono composte da quanti. La scienza moderna è arrivata fino a questo punto.

Come sono questi quanti? Oscillano come delle onde. OSCILLANO. Il nostro corpo è dunque composto di oscillazioni.

In teoria la tesi delle oscillazioni é giá stata dimostrata, ma non si sapeva come misurarle. Lo scienziato Wanestock ha creato uno speciale apparecchio, che ora si usa anche nel campo della medicina. Attraverso questo strumento si é potuto dimostrare che siamo costituiti di oscillazioni. Tutte le cose – sia animali che piante – emettono onde, emettono la loro frequenza. Di tutte le frequenze emesse dagli esseri umani, quelle del cervello sono le piú forti ed intense.

Anche l'universo oscilla. Le onde provenienti dall'universo sono le oscillazioni piú ordinate/regolari.
Sembra che si trovino esattamente fra l'onda alfa e quella delta. Per parlare in termini di stato vitale degli esseri umani, le onde delta corrispondono ad uno stato molto piacevole, come un sonnellino. Lo stato delle onde alfa è uno stato meraviglioso, come se vincessimo tutte le lotterie, uno stato di perfetta forma. Dato che la frequenza dell'universo sta esattamente al centro delle due frequenze, essa corrisponde allo stato che sta fra il piacevole pisolino delle onde delta e lo stato di estasi delle onde alfa. Misurando questo stato con l'apparecchio sopra menzionato, si ottiene la frequenza di 7,5 HZ.
Questa è la frequenza dell'universo. Per questo motivo la frequenza di 7.5 HZ è lo stato migliore per gli esseri umani.

Ma puó esistere una persona di questo tipo? Si, il neonato si trova in questo stato di totale corrispondenza con le oscillazioni dell'universo. Questo è lo stato favorevole nel quale il cervello assimila tutto in maniera purissima. Il neonato non è permaloso, naturalmente piange quando ha fame, ma questa è un'altra cosa.
La sua frequenza è costantemente di 7.5 HZ. Ha occhi belli, pelle luminosa e cresce velocemente. La sua esistenza stessa si trova nel miglior stato possibile, quelle delle oscillazioni dell'universo. Per questo motivo il neonato assimila tutto in breve tempo, anche quando cresce con sei lingue diverse.

Possiamo noi adulti, che nutriamo rancore verso gli altri, che ci lamentiamo di tante cose e che soffriamo, proviamo ira e possiamo tradire, raggiungere uno stato cosí sereno ed ideale come il neonato, lo stato dell'universo con la frequenza di 7.5 HZ?
Sembra essere molto difficile. Ma il prof. Tonegawa sostiene che gli adulti ci possono riuscire.

Lui sostiene che bisogna consapevolmente adottare due metodi:
Dovremmo sforzarci di ricordare sempre eventi gioiosi e felici del passato. In questo modo ci attireremmo ulteriori eventi gioiosi e positivi. Osservando il nostro passato ci accorgeremo che abbiamo comunque vissuto abbastanza bene. Chi cerca di pensare a momenti felici, si avvicina allo stato di 7.5 HZ. Supponiamo che nel nostro vicinato si trovi una coppia anziana, che odiamo. Forse non è un esempio molto gentile, ma è soltanto un esempio. Supponiamo che i due ci crititchino e infastidiscano continuamente. Se pensiamo: “forse mi sono potuto sviluppare umanamente grazie alle loro critiche. In realtà ne ho avuto un vero vantaggio.”, ci stiamo muovendo verso il mondo della frequenza del 7.5 HZ. Se invece pensiamo: “speriamo che muoiano presto” ci allontaniamo da questo stato. Ci conviene indirizzare ogni singolo evento sempre in una direzione migliore, più gioiosa. Questo atteggiamento è essenziale.


Il secondo metodo: dovremmo avere le idee chiare rispetto al nostro futuro. Dovremmo immaginarci il nostro futuro in maniera concreta. In questo modo diciamo al nostro cervello che sarà così. In questa maniera anche le celebri gemelle giapponesi Kin e Gin (oro e argento) all'età di 30 anni decisero di vivere fino a 100 anni. Anche quando si ammalavano, non dubitavano del fatto di poter vivere a lungo e questo atteggiamento ha avuto un suo effetto nel loro cervello. Di fatto sono vissute più di 100 anni felicemente. Non fa bene pensare che prima o poi tutti dobbiamo morire, così si muore presto. Se vi ammalate e pensate che prima o poi guarirete, rimarrete ammalati a lungo. Dovreste decidere concretamente entro quanti giorni volete essere guariti. Fino quel giorno dovreste immaginare di essere giá guariti. Dovreste realizzare che ancora la guarigione non si è manifestata nel vostro cervello. Per esempio cominciate ad immaginarre che gli altri vi facciano i complimenti per la guarigione o che riceverete tanti bei fiori quando lascerete l'ospedale. In questo modo il vostro desiderio si realizzerà molto più facilmente. Molte ditte, che vendono benissimo i loro prodotti, usano questo metodo e creano prima l'immagine del successo. Le ditte in cui i responsabili dei vari reparti danno ordini e basta sono spesso fallite. Nelle buone aziende i responsabili dei vari reparti sinfrontano e discutono in maniera vivace e gioiosa nonché liberamente il futuro della loro ditta, sviluppando così buone idee riguardo ai nuovi prodotti. Entrano tutti insieme nel mondo di 7.5 HZ. Qualcuno riassumerà le nuove idee e creerà un'immagine dei prodotti del futuro, sviluppando così il nuovo prodotto in maniera chiara e concreta. Il prodotto che nasce in questo modo diventerà un trend del momento. L'immaginazione del futuro è dunque moltoimportante.




miércoles, 28 de noviembre de 2007

IL CAMBIO E' DINAMICO

Cambiare...quante volte l'ho detto e sentito dire. Ma cosa realmente possiamo cambiare? e quanto tempo ci vuole per cambiare? Quanto davvero vogliamo cambiare e che siamo disposti a rinunciare in nome di questo cambiamento?

Credo, in base alla mia esperienzia, che non si puo' cambiare quello che siamo. Perche' siamo tutto, dentro di noi c'e' la completezza. Quello che possiamo cambiare sono le reazioni, come affrontiamo i problemi, come li risolviamo, passo dopo passo, a seconda dell'attenzione, della consapevolezza, della determinazione.

Per cambiare e' anche sicuro che non serve andare da nessuna parte. Il cambio vero e' dentro, quel cambiamento che ci fa vedere le cose da nuove e diverse prospettive.

E non dobbiamo avere fretta. Ogni minuto e' importante. Il cambio e' dinamico.

UN SOGNO


Nuotare con lui...o lei...
Anche se ho saputo che i delfini che fanno felici gli umani spesso non sono tanto felici loro stessi, costretti tutta la vita a vivere nelle piscine piuttosto che in mare aperto...

GIOCONDA BELLI

Grazie ad un mio collega di lavoro nicaraguense, ho scoperto questa autrice del suo paese. Una donna che ha vissuto mille vite, in una sola. Con passione, coraggio, cambi, evoluzioni.I suoi pensieri mi toccano dentro, creano corrispondenze.

Pensieri come questi:

"Una delle due donne voleva fare tutto secondo i canoni classici della femminilità: sposarsi, fare figli, nutrirli, essere docile e compiacente. L’altra aspirava ai privilegi maschili:sentirsi indipendente, essere considerata per se stessa, avere una vita pubblica, la possibilità di muoversi, amanti…penso di avere ottenuto alla fine che entrambe le donne coesistessero sotto la stessa pelle. Senza rinunciare a sentirmi donna, credo di essere riuscita ad essere anche uomo."

"La guerra non mi ha mai interessato. Io sono un’amante della civiltà, del progresso, delle lettere..la guerra è il contrario del pensiero, della parola, del dialogo. Nessuno parla, durante la guerra tutti sparano. Non gli interesa conoscersi. Si evitano, si nascondono. Dietro i loro fucili rifiutano le parole, il dialogo..se riuscissero a parlare non ci sarebbero guerre."

"l’impegno non si deve sempre pagare con il sangue o non sempre richiede l’eroismo di morire sulla linea del fuoco. Esiste un eroismo della pace e dell’equilibrio, accessibile e quotidiano che..ci spinge a sfruttare tutte le possibiltà della vita e a vivere non una, ma tante vite contemporaneamentenon c’è nulla di romantico o di donchisciottesco nel voler cambiare il mondo...Il futuro è una costruzione che si realizza nel presente e per questo concepisco la responsabilità verso il presente come l’unica responsabilità seria verso il futuro."