viernes, 30 de noviembre de 2007
PARA NO PERDER TIEMPO!!
de Jose Luis Borges
Si pudiera vivir nuevamente mi vida.En la próxima trataría de cometer más errores.No intentaría ser tan perfecto, me relajaría más. Sería más tonto de lo que he sido, de hecho tomaría muy pocas cosas con seriedad. Sería menos higiénico.
Correría más riesgos, haría más viajes, contemplaría más atardeceres, subiría más montañas, nadaría más ríos.
Iría a más lugares adonde nunca he ido, comería más helados y menos habas, tendría más problemas reales y menos imaginarios.
Yo fui una de esas personas que vivió sensata y prolíficamente cada minuto de su vida; claro que tuve momentos de alegría.
Pero si pudiera volver atrás trataría de tener solamente buenos momentos.Por si no lo saben, de eso está hecha la vida, sólo de momentos; no te pierdas el ahora.
Yo era uno de esos que nunca iban a ninguna parte sin termómetro, una bolsa de agua caliente, un paraguas y un paracaídas.
Si pudiera volver a vivir, viajaría más liviano. Si pudiera volver a vivir comenzaría a andar descalzo a principios de la primavera y seguiría así hasta concluir el otoño.
Daría más vueltas en calesita, contemplaría más amaneceres y jugaría con más niños, si tuviera otra vez la vida por delante.
Pero ya tengo 85 años y sé que me estoy muriendo.
jueves, 29 de noviembre de 2007
AH, ROMA!!!!!
Ah, Roma!! COME ESSERE FELICI AL 7.5HZ
Dal punto di vista della fisicaIl premio nobel giapponese prof. Tonegawa parlando del cuore umano si é chiesto: “in quale parte del nostro corpo lavora il cuore?”. Detto così, viene spontaneo mettere la mano sul petto. E invece dovremmo sul nostro cervello. Fino ad ora il cuore umano è stato trattato nel campo della filosofia.
Dunque, più la scienza è progredita, più è emerso che il nostro cuore funziona nel nostro cervello. Il prof. Tonegawa ha spiegato questo concetto attraverso l'esempio di un neonato. Supponiamo che la sua famiglia sia composta di un giapponese, un americano, un cinese, un francese, un tedesco, un coreano. Ogni giorno sente parlare in sei lingue differenti. Quale lingua parlerá da grande? La risposta è: parlerà tutte e sei le lingue. Ci sono giá stati degli esperimenti di questo genere. Ciò significa che un neonato possiede un cervello straordinario. Come può essere possibile? Il sig. Tonegawa dice che ciò dipende dal fatto che l'attivitá cerebrale di un neonato è diversa da quella di un adulto. Quale é la differenza? Sembra che le onde cerebrali siano diverse.
Come sapete, il nostro corpo è composto di cellule, e più precisamente da circa 70 bilioni di cellule. Tutte le parti del corpo - dai capelli fino alle unghie dei piedi – sono composte da queste cellule, che a loro volta sono costituite da molecole: le molecole sono composte da atomi e gli atomi sono costituiti da particelle elemetari. Queste sono composte da quanti. La scienza moderna è arrivata fino a questo punto.
Come sono questi quanti? Oscillano come delle onde. OSCILLANO. Il nostro corpo è dunque composto di oscillazioni.
In teoria la tesi delle oscillazioni é giá stata dimostrata, ma non si sapeva come misurarle. Lo scienziato Wanestock ha creato uno speciale apparecchio, che ora si usa anche nel campo della medicina. Attraverso questo strumento si é potuto dimostrare che siamo costituiti di oscillazioni. Tutte le cose – sia animali che piante – emettono onde, emettono la loro frequenza. Di tutte le frequenze emesse dagli esseri umani, quelle del cervello sono le piú forti ed intense.
Anche l'universo oscilla. Le onde provenienti dall'universo sono le oscillazioni piú ordinate/regolari.
Sembra che si trovino esattamente fra l'onda alfa e quella delta. Per parlare in termini di stato vitale degli esseri umani, le onde delta corrispondono ad uno stato molto piacevole, come un sonnellino. Lo stato delle onde alfa è uno stato meraviglioso, come se vincessimo tutte le lotterie, uno stato di perfetta forma. Dato che la frequenza dell'universo sta esattamente al centro delle due frequenze, essa corrisponde allo stato che sta fra il piacevole pisolino delle onde delta e lo stato di estasi delle onde alfa. Misurando questo stato con l'apparecchio sopra menzionato, si ottiene la frequenza di 7,5 HZ.
Questa è la frequenza dell'universo. Per questo motivo la frequenza di 7.5 HZ è lo stato migliore per gli esseri umani.
Ma puó esistere una persona di questo tipo? Si, il neonato si trova in questo stato di totale corrispondenza con le oscillazioni dell'universo. Questo è lo stato favorevole nel quale il cervello assimila tutto in maniera purissima. Il neonato non è permaloso, naturalmente piange quando ha fame, ma questa è un'altra cosa.
La sua frequenza è costantemente di 7.5 HZ. Ha occhi belli, pelle luminosa e cresce velocemente. La sua esistenza stessa si trova nel miglior stato possibile, quelle delle oscillazioni dell'universo. Per questo motivo il neonato assimila tutto in breve tempo, anche quando cresce con sei lingue diverse.
Possiamo noi adulti, che nutriamo rancore verso gli altri, che ci lamentiamo di tante cose e che soffriamo, proviamo ira e possiamo tradire, raggiungere uno stato cosí sereno ed ideale come il neonato, lo stato dell'universo con la frequenza di 7.5 HZ?
Sembra essere molto difficile. Ma il prof. Tonegawa sostiene che gli adulti ci possono riuscire.
Lui sostiene che bisogna consapevolmente adottare due metodi:
Dovremmo sforzarci di ricordare sempre eventi gioiosi e felici del passato. In questo modo ci attireremmo ulteriori eventi gioiosi e positivi. Osservando il nostro passato ci accorgeremo che abbiamo comunque vissuto abbastanza bene. Chi cerca di pensare a momenti felici, si avvicina allo stato di 7.5 HZ. Supponiamo che nel nostro vicinato si trovi una coppia anziana, che odiamo. Forse non è un esempio molto gentile, ma è soltanto un esempio. Supponiamo che i due ci crititchino e infastidiscano continuamente. Se pensiamo: “forse mi sono potuto sviluppare umanamente grazie alle loro critiche. In realtà ne ho avuto un vero vantaggio.”, ci stiamo muovendo verso il mondo della frequenza del 7.5 HZ. Se invece pensiamo: “speriamo che muoiano presto” ci allontaniamo da questo stato. Ci conviene indirizzare ogni singolo evento sempre in una direzione migliore, più gioiosa. Questo atteggiamento è essenziale.
Il secondo metodo: dovremmo avere le idee chiare rispetto al nostro futuro. Dovremmo immaginarci il nostro futuro in maniera concreta. In questo modo diciamo al nostro cervello che sarà così. In questa maniera anche le celebri gemelle giapponesi Kin e Gin (oro e argento) all'età di 30 anni decisero di vivere fino a 100 anni. Anche quando si ammalavano, non dubitavano del fatto di poter vivere a lungo e questo atteggiamento ha avuto un suo effetto nel loro cervello. Di fatto sono vissute più di 100 anni felicemente. Non fa bene pensare che prima o poi tutti dobbiamo morire, così si muore presto. Se vi ammalate e pensate che prima o poi guarirete, rimarrete ammalati a lungo. Dovreste decidere concretamente entro quanti giorni volete essere guariti. Fino quel giorno dovreste immaginare di essere giá guariti. Dovreste realizzare che ancora la guarigione non si è manifestata nel vostro cervello. Per esempio cominciate ad immaginarre che gli altri vi facciano i complimenti per la guarigione o che riceverete tanti bei fiori quando lascerete l'ospedale. In questo modo il vostro desiderio si realizzerà molto più facilmente. Molte ditte, che vendono benissimo i loro prodotti, usano questo metodo e creano prima l'immagine del successo. Le ditte in cui i responsabili dei vari reparti danno ordini e basta sono spesso fallite. Nelle buone aziende i responsabili dei vari reparti sinfrontano e discutono in maniera vivace e gioiosa nonché liberamente il futuro della loro ditta, sviluppando così buone idee riguardo ai nuovi prodotti. Entrano tutti insieme nel mondo di 7.5 HZ. Qualcuno riassumerà le nuove idee e creerà un'immagine dei prodotti del futuro, sviluppando così il nuovo prodotto in maniera chiara e concreta. Il prodotto che nasce in questo modo diventerà un trend del momento. L'immaginazione del futuro è dunque moltoimportante.
miércoles, 28 de noviembre de 2007
IL CAMBIO E' DINAMICO
Credo, in base alla mia esperienzia, che non si puo' cambiare quello che siamo. Perche' siamo tutto, dentro di noi c'e' la completezza. Quello che possiamo cambiare sono le reazioni, come affrontiamo i problemi, come li risolviamo, passo dopo passo, a seconda dell'attenzione, della consapevolezza, della determinazione.
Per cambiare e' anche sicuro che non serve andare da nessuna parte. Il cambio vero e' dentro, quel cambiamento che ci fa vedere le cose da nuove e diverse prospettive.
E non dobbiamo avere fretta. Ogni minuto e' importante. Il cambio e' dinamico.
UN SOGNO
GIOCONDA BELLI
Grazie ad un mio collega di lavoro nicaraguense, ho scoperto questa autrice del suo paese. Una donna che ha vissuto mille vite, in una sola. Con passione, coraggio, cambi, evoluzioni.I suoi pensieri mi toccano dentro, creano corrispondenze.
Pensieri come questi:
"Una delle due donne voleva fare tutto secondo i canoni classici della femminilità: sposarsi, fare figli, nutrirli, essere docile e compiacente. L’altra aspirava ai privilegi maschili:sentirsi indipendente, essere considerata per se stessa, avere una vita pubblica, la possibilità di muoversi, amanti…penso di avere ottenuto alla fine che entrambe le donne coesistessero sotto la stessa pelle. Senza rinunciare a sentirmi donna, credo di essere riuscita ad essere anche uomo."
"La guerra non mi ha mai interessato. Io sono un’amante della civiltà, del progresso, delle lettere..la guerra è il contrario del pensiero, della parola, del dialogo. Nessuno parla, durante la guerra tutti sparano. Non gli interesa conoscersi. Si evitano, si nascondono. Dietro i loro fucili rifiutano le parole, il dialogo..se riuscissero a parlare non ci sarebbero guerre."
"l’impegno non si deve sempre pagare con il sangue o non sempre richiede l’eroismo di morire sulla linea del fuoco. Esiste un eroismo della pace e dell’equilibrio, accessibile e quotidiano che..ci spinge a sfruttare tutte le possibiltà della vita e a vivere non una, ma tante vite contemporaneamentenon c’è nulla di romantico o di donchisciottesco nel voler cambiare il mondo...Il futuro è una costruzione che si realizza nel presente e per questo concepisco la responsabilità verso il presente come l’unica responsabilità seria verso il futuro."
