jueves, 29 de noviembre de 2007

AH, ROMA!!!!!

Ah, Roma!!
Che nostalgia di te senza i romani, i preti, i politici, i turisti, le macchine, gli insulti, gli inganni, le lamentele.
Che nostalgia dei tramonti che ti sorprendono sui ponti, quando anche i romani, i preti, i politici e i turisti, diventano improvvisamente belli, tutto colora di rosa e arancio e per una mezz'ora la citta' sembra incantata.
Ah, Roma!!!
Che nostalgia di me e dei pezzi di me in quasi ogni angolo della citta', quando avida di dimenticare, mi perdevo dovunque ci fosse storia, ovunque.
Ah, Roma!!
Viverti e' una sfida al buon senso, un amore per il passato e una pazienza infinita perche' Roma non si muove, questo sembra essere il suo destino.
Ah, Roma!!!
Quanto ti ho amato nelle notti che respiravano di assenze, nelle domeniche mattine mentre il caos dormiva, nei sanpietrini lavati dalla pioggia, nelle botteghe di artigiani che esistono solo in questa citta', nei mercati pieni di canti e di insulti, nei muri scrostati e salvati al restauro.
Da lontano, posso viverti. Un giorno chissa' tornero' a viverti e a ritrovare quella magia di rosa e arancio, camminando sul ponte Sisto.
Per ora, per poterti amare, devo restarti lontano.
Ah, Roma!!!

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